Una proposta nata nel corso della crisi finanziaria del 2008, secondo la quale ogni banca dovrebbe dividersi in una parte buona e una cattiva. La parte buona serve le aree di business sane, la parte cattiva – una società veicolo o una società per azioni di nuova costituzione con un obiettivo corrispondente) assume carte tossiche. Gli istituti dovrebbero quindi valutare le loro carte trasferite alla bad bank interna non necessariamente a prezzi di mercato e, in caso di crisi, anche a prezzi di vendita a rischio, il che, in caso di crisi finanziaria, porta a un’elevata necessità di svalutazioni per le banche, a uno squilibrio dei loro bilanci e a un calo della fiducia nel mercato finanziario nel suo complesso. – L’idea di una mini-bad bank solleva molte questioni, tra cui la possibile divisione delle azioni. – Vedi bad bank, testamento bancario, aggiustamento di bilancio, approccio mark-to-market, approccio mark-to-model, Mittelstandsbank, obbligazione convertibile obbligatoria, capitale di rischio, fondo sovrano.
Attenzione: l’enciclopedia finanziaria è protetta da copyright e può essere utilizzata solo per scopi privati senza esplicito consenso!
Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
Indirizzo e-mail: info@jung-stilling-gesellschaft.de
https://de.wikipedia.org/wiki/Gerhard_Ernst_Merk
https://www.jung-stilling-gesellschaft.de/merk/
https://www.gerhardmerk.de/