Repressione, espropriazione finanziaria e silenziosa

In senso più stretto, si tratta di misure coercitive con cui gli Stati mantengono bassi i costi di finanziamento senza dover tagliare le spese, violando così l’articolo uno della Costituzione. Le misure – di solito attuate dalla banca centrale nazionale – mirano quindi a dare allo Stato l’accesso a capitali freschi a condizioni che non sarebbero ottenibili sul libero mercato. In questo modo, i tassi di interesse vengono spinti verso il basso e i tassi di deposito molto bassi che ne derivano vengono divorati dall’inflazione. Questo porta a tassi di interesse reali negativi. Di conseguenza, i risparmiatori, i pensionati e gli investitori subiscono perdite di potere d’acquisto e di capitale. Queste perdite da parte dei proprietari delle obbligazioni riducono in ultima analisi il debito nazionale. – In altre parole, si tratta dell’influenza clandestina dei tassi d’interesse nominali, non soggetta ad alcun processo decisionale democratico, con lo scopo di ridistribuire i risparmi ai debitori e quindi soprattutto agli Stati indebitati. – In senso più ampio, anche misure come – l’obbligo per le banche di acquistare e detenere una certa quantità di titoli di Stato nei loro portafogli (obbligo per le banche nazionali di acquistare e detenere strumenti di debito pubblico tramite regolamenti), come è accaduto per lungo tempo in Italia, – interventi sulla libera circolazione dei capitali (restrizioni governative sul trasferimento di denaro all’estero tramite l’imposizione di controlli sui capitali) o anche – l’assunzione del controllo delle istituzioni da parte dello Stato (proprietà o controllo governativo di banche e istituzioni finanziarie nazionali con la contemporanea imposizione di barriere ad altre istituzioni che cercano di entrare nel mercato). – Vedi esagerazione, banca centrale, carry trader, esproprio, freddo, investimenti finanziari, leadership, verbale, metodo italiano, tasso d’interesse negativo, politica dei bassi tassi d’interesse, tasso d’interesse zero, quantitative easing, droga del debito, redistribuzione, indotto della banca centrale, stimolo del debito, inflazione di percorso, funzione di allocazione dei tassi d’interesse, politica di taglio dei tassi d’interesse.

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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
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Merk, G. (Hrsg.): „Repressione, espropriazione finanziaria e silenziosa“. In: Finanz- und Wirtschaftslexikon. https://www.gerhardmerk.de/repressione-espropriazione-finanziaria-e-silenziosa/ (Stand: 09.09.2022).

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