Margine di variazione (marking to market)

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La BCE richiede che il valore delle attività sottostanti rimanga entro un certo margine durante la durata di un’operazione temporanea di immissione di liquidità. Se il prezzo di mercato delle attività sottostanti, come regolarmente rivisto, scende al di sotto del margine di variazione, le controparti devono fornire attività aggiuntive o contanti. – Se, invece, il valore di mercato delle attività sottostanti dopo la loro rivalutazione supera l’importo dovuto da una controparte più il margine di variazione, la banca centrale restituirà alla controparte le attività in eccesso o il contante. – Vedi regolamento in contanti, contratto di close-out e reprice, margin call, margin call, margin agreement. – Cfr. Bollettino mensile della BCE del maggio 2004, pag. 81, Bollettino mensile della BCE dell’ottobre 2007, pag. 93 e segg. (confronto tra gli accordi di garanzia della BCE con gli Stati Uniti e il Giappone; molte panoramiche).

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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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Zitieren

Merk, G. (Hrsg.): „Margine di variazione (marking to market)“. In: Finanz- und Wirtschaftslexikon. https://www.gerhardmerk.de/margine-di-variazione-marking-to-market/ (Stand: 09.09.2022).

Die von Universitätsprofessor Dr. Gerhard Merk begründete Sammlung wird seit Herbst 2014 von Professor Dr. Dr. h.c. Eckehard Krah redaktionell fortgeführt und um neue Begriffe ergänzt. Sollten Sie Fehler entdecken oder sonstige Hinweise haben, schreiben Sie an: info@ekrah.com

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