Moneta d’oro persiana del peso di 8,4 grammi del VI sec. a.C. È stato ampiamente utilizzato in Asia Minore per molto tempo. Secondo alcuni, il nome deriva dalla parola persiana “dari” per “oro”, secondo altri dal re persiano Dario il Grande (486-522 a.C.), secondo altri ancora la parola si riferisce alla testa di arco con corona, arco e lancia corta sul rovescio delle monete; si possono trovare anche altre spiegazioni. Oggi questa moneta è un oggetto da collezione dal prezzo molto elevato. Gli esperti di mercato dichiarano che la quota di contraffazioni sul mercato per il Dariken – e, ovviamente, anche per altre monete di questo periodo – supera di gran lunga il cinquanta per cento. Ovviamente, i darici in particolare furono imitati molto presto, probabilmente già nell’Impero romano. – Amalfiner, Dracma, Doublee, Moneta fiorentina, Moneta, Numismatica, Obolo, Samarcanda, Sekel, Statere, Talento, Regola Urukagina, Zechine.
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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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