Vendita di titoli o futures su materie prime non ancora di proprietà del venditore, compresi i metalli preziosi. – Nel caso di vendite allo scoperto non coperte (naked), il venditore non prende nemmeno in prestito i titoli o i future su materie prime alla data di vendita corrispondente. – Tali operazioni sono di natura puramente speculativa. Il venditore spera che tra il momento della conclusione del contratto e la data di consegna concordata il prezzo del titolo in questione o i prezzi dei beni in questione diminuiscano. Se tale aspettativa si verifica, può acquistare a prezzi più bassi e realizzare un profitto. – Si sospetta che tali transazioni abbiano esacerbato la pressione al ribasso, soprattutto sulle azioni. Tuttavia, le vendite allo scoperto non sono fondamentalmente responsabili del calo del prezzo di un titolo – ad esempio, i titoli di Stato greci dalla primavera del 2010. La causa è piuttosto da ricercarsi nelle corrispondenti aspettative degli operatori di mercato, che trovano la loro ragione nella cattiva gestione della rispettiva azienda o del rispettivo Stato. – Inoltre, le vendite allo scoperto hanno anche l’effetto di interrompere le esagerazioni dei prezzi al rialzo, calmando così i mercati e inibendo le bolle speculative. D’altro canto, le vendite allo scoperto possono anche provocare o intensificare le esagerazioni al rialzo se le disposizioni di vendita alla data di scadenza sono troppo scarse. – Pertanto, il 27 luglio 2010 è entrata in vigore in Germania la legge per prevenire le transazioni abusive di titoli e derivati (Gesetz zur Vorbeugung gegen missbräuchliche Wertpapier- und Derivategeschäfte). In linea di principio, non sono più consentite le vendite allo scoperto (naked) di azioni e di alcuni strumenti di debito, nonché di alcuni derivati di credito non coperti. Tuttavia, esistono delle eccezioni per le società di servizi mobiliari che effettuano tali transazioni in qualità di market maker, lead broker, sponsor designati (= un agente di borsa che opera nel sistema elettronico di negoziazione di titoli della Deutsche Börse AG di Francoforte sul Meno [Xetra] e si procura la disponibilità delle azioni necessarie per la negoziazione continua per conto di un emittente) o in attività analoghe. In questo caso, tuttavia, le società di servizi mobiliari sono tenute a segnalare questa attività all’Autorità federale di vigilanza finanziaria (Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht), indicando tutti gli strumenti finanziari interessati. – Cfr. aggregazione, aggiotaggio, margine di barra, angolo, obbligo di compensazione delle operazioni su derivati, obbligo di segnalazione delle operazioni su derivati, transazione differenziale, denaro di grazia, divieto di vendita allo scoperto, legge sull’abuso, opzione, nudo, posizione, scoperto, arbitraggio obbligazionario, vendita allo scoperto, speculazione, snake trading, stock jobber, speculatore di futures, tulip crash. – Cfr. BaFin Annual Report 2008, pag. 40 e segg. (requisiti di trasparenza per le vendite allo scoperto; istituzione di una task force dedicata nell’ambito del CESR), BaFin Annual Report 2009, pag. 44 e segg. (progetto sul controllo di vigilanza), pag. 173 e segg. (pericoli derivanti dalle vendite allo scoperto), Relazione annuale 2010 del BaFin, pag. 48 (dettagli sul controllo previsto e sul calendario), pag. 190 e segg. (presentazione dettagliata della nuova situazione giuridica dovuta alla WpMiVoG; eccezioni al divieto; vigilanza del BaFin), pag. 192 e segg. (obbligo di notifica in dieci titoli selezionati), BaFin Annual Report 2012, pag. 171 (nuovo regolamento UE sulle vendite allo scoperto); pag. 172 e segg. (adeguamento dettagliato alla legge tedesca), BaFin Annual Report 2013, pag. 171 e segg. (si applica la legge europea; il BaFin sta ancora indagando su alcuni casi di violazione del divieto nazionale di vendite allo scoperto), nonché il rispettivo BaFin Annual Report, capitolo “Supervisione della negoziazione di titoli e delle attività di investimento”.
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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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