Stima minima dei bisogni futuri (principio della preferenza temporale positiva)

Il fatto (esperienziale) che i consumatori in genere attribuiscono un grado di utilità maggiore ai beni presenti che a quelli futuri. In altre parole, i beni di oggi hanno un grado di desiderio maggiore per una persona. Pertanto, se qualcuno rinuncia al consumo oggi, cioè risparmia e trasferisce il denaro come prestito a qualcun altro, vuole una compensazione per questa preferenza temporale, un premio: l’interesse. – Vedi psicologia finanziaria, risparmio, tasso di risparmio, interesse, teorie dell’interesse.

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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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Merk, G. (Hrsg.): „Stima minima dei bisogni futuri (principio della preferenza temporale positiva)“. In: Finanz- und Wirtschaftslexikon. https://www.gerhardmerk.de/stima-minima-dei-bisogni-futuri-principio-della-preferenza-temporale-positiva/ (Stand: 09.09.2022).

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