In generale, il rischio di inadempienza o addirittura di insolvenza di un debitore. – Il rischio che i titoli in portafoglio vengano declassati (plutoed) dopo l’acquisto e che questo svantaggi direttamente o indirettamente l’investitore. – Nel caso di una banca, in particolare, anche la possibilità che in un rapporto di credito il mutuatario passi a una categoria di rischio inferiore senza che questo deterioramento porti inevitabilmente all’insolvenza. Tuttavia, la banca deve valutare il credito nei confronti del mutuatario a un valore inferiore, con un impatto diretto sul patrimonio netto. – Nel caso di una banca, l’aumento del costo di rifinanziamento dei fondi dovuto al declino del proprio rating creditizio. – Si veda il limite d’offerta, il rischio di default, la responsabilità, il downrating, il factoring, l’evento creditizio, la qualità del credito, il rischio di credito, l’assicurazione del credito, il valore della liquidità a rischio, la gestione del rischio, il margine di sicurezza, il rischio a termine, il backing. – Cfr. Rapporto mensile della Deutsche Bundesbank del dicembre 2003, pag. 56 e segg. e Rapporto mensile della Deutsche Bundesbank dell’aprile 2004, pag. 28.
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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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