Obbligazione di conversione, nota anche come obbligazione di conversione

In linea di principio, l’emittente ha la possibilità di modificare i termini dell’obbligazione in questo tipo di obbligazioni. Utilizza questa conversione, ad esempio, per abbassare il tasso di interesse o per allungare o accorciare la scadenza. Un prerequisito per la conversione è che l’obbligazione sia richiamabile secondo i termini contrattuali applicabili fino a quel momento. – Secondo una vecchia regola bancaria (regola bancaria basata sull’esperienza), il debitore di un’obbligazione che deve ridurre il tasso di interesse senza darne preavviso è mezzo fallito. – Vedere Obbligazioni a tasso variabile fruttifero, euro-obbligazioni, floater, floor, obbligazione al portatore, su, premio di conversione opzione call, obbligazione step-down, conversione.

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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
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Merk, G. (Hrsg.): „Obbligazione di conversione, nota anche come obbligazione di conversione“. In: Finanz- und Wirtschaftslexikon. https://www.gerhardmerk.de/obbligazione-di-conversione-nota-anche-come-obbligazione-di-conversione/ (Stand: 09.09.2022).

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