Nell’ambito della politica monetaria, si tratta di un accordo informale – cioè non contrattualizzato – tra la banca centrale e le banche (un accordo tra le banche e la banca centrale basato sull’onore, sull’impegno a rispettare principi morali e non ufficialmente vincolante). L’accordo può riferirsi a un’azione, ad esempio: Segnalare le filiali estere – o non farlo – ad es: Ad esempio, le banche possono astenersi dall’emettere obbligazioni a tasso variabile. – L’esperienza dimostra che le banche rispettano regolarmente tali accordi. Questo perché le banche commerciano in una merce (la moneta della banca centrale) che è emessa e regolata da un monopolista (la banca centrale). È sempre svantaggioso per la politica commerciale a lungo termine entrare in conflitto con un monopolista dell’offerta, soprattutto perché – le banche centrali e le autorità di vigilanza lavorano a stretto contatto, – le ispezioni in loco da parte dell’autorità di vigilanza avviate dalla banca centrale comportano sempre costi elevati e – se si ripetono vistosamente, danneggiano la reputazione dell’istituto, cioè diminuiscono l’avviamento. – Si veda il Memorandum d’intesa, Rischio di reputazione.
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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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