Gli investitori preferiscono investire all’estero su larga scala (in larga misura) perché hanno aspettative migliori per gli investimenti nell’area valutaria del luogo (generalmente in barba alle condizioni politiche e/o economiche del proprio Paese). – Le famiglie e le imprese scambiano la moneta nazionale con quella estera perché non hanno più fiducia nel valore del denaro. – Si veda l’indice di dipendenza dall’età, gli investimenti esteri, l’induzione demografica, la fuga dei cervelli, l’indurimento demografico, la dollarizzazione, l’eurozzazione, l’esotikomanie, la banconota da cinquecento euro, la fiducia nel denaro, i movimenti di capitale, l’internazionale, il criterio di costanza, la moneta secondaria, il round tripping, l’invecchiamento, gli effetti di preannuncio. – Cfr. Relazione mensile della Deutsche Bundesbank del gennaio 2005, pag. 43 e segg.
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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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