Quote di fondi d’investimento che vengono negoziate in borsa e quindi hanno una determinazione costante del prezzo; in tedesco sono talvolta chiamate anche exchange-traded funds. – In un altro senso, un fondo indicizzato, ossia un fondo d’investimento istituito e gestito da una società di gestione del capitale che riproduce un indice e che è ammesso alla negoziazione in borsa. Ciò consente all’investitore di ottenere un’esposizione a un indice senza dover acquistare un titolo di ogni società inclusa nell’indice. In questo caso, il patrimonio dell’investitore si muove con il mercato, né in meglio né in peggio. È stato matematicamente dimostrato, sulla base dei movimenti dei prezzi su una serie temporale molto lunga, che per un investitore individuale la possibilità di fare meglio del mercato è di poco inferiore al cinquanta per cento. – Nella primavera del 2012 si contavano oltre 4.000 ETF in tutto il mondo. Certo, non tutti questi prodotti sono oggi così semplici come sembravano quando sono nati come ragni. – Vedere Exchange Traded Commodities, Fondi, Real Estate Investment Trust, Fondi di materie prime. – Cfr. Rapporto sulla stabilità finanziaria 2011, pag. 33 s. (rischi per la stabilità con gli ETF; spiegazioni più dettagliate sul prestito titoli con gli ETF), Rapporto annuale BaFin 2011, pag. 25 s. (volume di mercato degli ETF suddiviso; rischi), Rapporto mensile della Deutsche Bundesbank del gennaio 2013, pag. 18 (fondi raccolti da fondi speciali relativamente costanti), Rapporto sulla stabilità finanziaria 2013, pag. 42 s. (rischi di liquidità con gli ETF).
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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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