Una procedura proposta dalla Commissione europea sulla scia della crisi greca nella primavera del 2010, in base alla quale gli Stati membri dell’UE – inizialmente forse solo gli Stati membri dell’Unione Monetaria Europea – presentano il loro progetto di bilancio alla Commissione all’inizio di ogni anno, prima che venga sottoposto ai parlamenti nazionali. L’obiettivo è quello di ridurre le spese che contribuiscono chiaramente ad aumentare il debito nazionale. Nel 2010, infatti, il prodotto interno lordo degli Stati membri dell’euro ammontava in media a quasi l’85% del prodotto interno lordo. Secondo il Patto di Stabilità e Crescita, è consentito il 60%. Questo rapporto era addirittura superiore a quello degli Stati Uniti, dove nello stesso periodo era dell’83%. – La proposta di uno scambio di informazioni anticipate è stata respinta in linea di principio, soprattutto in Germania, come una violazione dei diritti di bilancio dei rappresentanti eletti. Tuttavia, non si può certo sostenere l’euro, denunciare gli altri debitori dell’Unione monetaria e vietare a Bruxelles di interferire nella politica di bilancio senza dire quali sono le controproposte per ottenere una maggiore disciplina di bilancio per tutti nell’interesse comune. Dal punto di vista politico, sarebbe possibile concordare innanzitutto regole di bilancio comuni, ad esempio sotto forma di un freno al debito basato sul modello tedesco. La crisi greca ha dimostrato chiaramente che almeno i partecipanti all’UEM hanno bisogno di un piano graduale che consenta di progredire verso un coordinamento sempre più stretto dei bilanci. Con il semestre europeo, tuttavia, dal 2014 è stato fatto un grande passo avanti. – Si veda Bail-out, Gioco delle colpe, Unione monetaria europea, Errore fondamentale, Meccanismo europeo di stabilizzazione, Tesoro europeo, Contribuente europeo, Responsabilità, Trucchi di bilancio, Egemone, Mite, Azzardo morale, Teorema di Schumpeter, Conto bloccato, Crisi del debito sovrano, Quadro di governance, Unione dei trasferimenti, Opzione bidirezionale. – Cfr. Bollettino mensile della BCE del luglio 2010, pag. 73 e segg. (strategia di consolidamento comune indispensabile nel lungo periodo).
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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
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