Termine emerso intorno al 2002 per indicare i fornitori di servizi specializzati che – esaminano la massa di richieste di prestito di piccole dimensioni e spesso anche – prendono una decisione (preliminare) sulla concessione di un prestito. – Le fabbriche di credito possono operare all’interno di un singolo gruppo bancario – ad esempio le casse di risparmio – ma anche all’interno di istituti: Casse di risparmio – ma agiscono anche tra istituzioni (cross-istituzionali), quindi nella loro forma giuridica. L’obiettivo della fabbrica del credito è quello di rendere più conveniente l’elaborazione delle attività di prestito su piccola scala (a prezzi notevolmente inferiori). – Se sia possibile standardizzare i prestiti in questo modo e, in caso affermativo, entro quali limiti, rimane controverso. – Si veda il call center, il prestito di piccolo volume, il prestito a breve termine, il funzionario di prestito, la procedura di credit scoring, l’outsourcing, il pensiero a silo, lo spin-off, il prestito standard, la banca di transazione. – Su questa esternalizzazione e sulle sue conseguenze a livello di vigilanza si vedano il Rapporto annuale 2003 della BaFin, pag. 85 e segg. e il Rapporto mensile della BCE dell’aprile 2012, pag. 22 e segg.
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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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