Operazioni in derivati, bilaterali (operazioni in derivati over-the-counter)

La forma preferita di derivati in alcuni segmenti di mercato sono i contratti tra due partner. Ciò significa che il fatturato del mercato dei derivati non è molto trasparente per i terzi e soprattutto per le autorità di vigilanza. Non è quindi certo quali effetti avrebbe l’uso dei derivati in caso di crisi. – Questo pericolo è aggravato dal fatto che solo pochi “grandi operatori” operano nei singoli segmenti di mercato dei derivati a livello mondiale. A causa della scarsa trasparenza del mercato, la maggior parte delle perdite non viene rilevata. Per questo motivo si chiede ripetutamente di vietare le transazioni bilaterali e non di mercato. – Nell’estate del 2006 si è saputo che l’hedge fund Amaranth Advisors LLC ha perso in pochi giorni più della metà del suo patrimonio di quasi 10 miliardi di euro a causa di un’errata speculazione sui futures del gas naturale. Poiché la maggior parte dei contratti era bilaterale, le operazioni rischiose rimanevano completamente nascoste al mercato e alle autorità di regolamentazione. – Nell’autunno 2009, il G20 ha concordato una serie di misure per la supervisione del mercato dei derivati OTC, in particolare l’istituzione di controparti centrali, il divieto di negoziazione al di fuori dei mercati organizzati e l’obbligo di segnalazione a un registro centrale delle transazioni. Una significativa riduzione del rischio è rappresentata dall’obbligo di regolare tutte le transazioni tramite controparti centrali (stanze di compensazione, in breve: clearers). Essi raggruppano gli ordini, aumentano la trasparenza e riducono i costi di transazione. Soprattutto, però, si assumono il rischio in caso di inadempienza di una delle parti coinvolte nell’operazione. Da parte sua, la società di clearing richiede agli operatori di mercato garanzie collaterali, ad esempio sotto forma di titoli a basso rischio come le obbligazioni di emittenti di prim’ordine. – Vedi Settlement Department, Derivatives, Derivatives clearing obligation, Derivatives information obligation, Derivatives reporting obligation, Future, Herd behaviour, Node, Credit risk, Credit derivative, Option, Run, Rush to exit. – Cfr. Relazione annuale BaFin 2009, pag. 17, pag. 42 (lacune di vigilanza da colmare); Relazione annuale BaFin 2011, pag. 43 e segg. (il mercato dei derivati OTC è ora regolamentato; dettagli), Relazione annuale BaFin 2012, pag. 62 (le operazioni in derivati over-the-counter tramite controparti centrali saranno incluse nella regolamentazione), nonché il rispettivo Rapporto annuale BaFin, capitolo “Internazionale”, Rapporto sulla stabilità finanziaria 2012, pag. 92 e segg. (mercato dei derivati over-the-counter dal 2003; questioni normative), Rapporto annuale BaFin 2013, pag. 163 (nuovi requisiti per le operazioni in derivati OTC attraverso l’Ordinanza sui derivati modificata).

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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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