Condizionalità
Se non altrimenti definito, si riferisce alle condizioni imposte dal Fondo Monetario Internazionale ai Paesi che si avvalgono della sua assistenza. Si tratta principalmente di condizioni relative – alla spesa pubblica, – all’offerta di moneta e – dal 1980 circa, sempre più spesso anche al contesto politico e – al quadro economico del paese ricevente. – In passato, le riforme richieste dal FMI per i Paesi in difficoltà hanno ripetutamente portato a una situazione in cui la causa delle distorsioni economiche non è stata ricercata nelle politiche sbagliate del Paese, che spesso sono durate decenni. Invece, i passi necessari per la ripresa, che quasi sempre comportavano una restrizione dei consumi finanziati dal debito, venivano ora attribuiti alle condizioni del FMI. In questo modo, la condizionalità è diventata spesso un sinonimo di imposizione del FMI. D’altro canto, i Paesi donatori si sono sempre più lamentati della condizionalità apparentemente inadeguata. Spesso gli aiuti forniti dal FMI si sono infiltrati in strati corrotti dell’apparato statale gonfiato dei Paesi beneficiari e sono stati convogliati in consumi di lusso. – Vedi bail-out, soldi a casa, routine di bail-out, rete di sicurezza, globale, articolo uno costituzionale.
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Professore universitario Dr. Gerhard Merk, Dipl.rer.pol., Dipl.rer.oec.
Professor Dr. Eckehard Krah, Dipl.rer.pol.
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